
Cari e care,
ci sono momenti dell’anno che invitano a fermarsi, a guardare il cammino fatto e a cercare ciò che rigenera. Non sempre le nostre vite sono semplici: spesso attraversiamo situazioni che non avremmo scelto, fatiche inattese, complessità che chiedono energia, tempo, coraggio. Eppure, anche dentro queste complessità, esiste qualcosa che può sostenerci e orientarci: la capacità di riconoscere il bello, talvolta proprio dove meno ce lo aspettiamo. Il bello delle relazioni autentiche, della condivisione, dello stare insieme. Il bello di sapere che non siamo soli e sole, che possiamo tenerci per mano, che possiamo affidarci gli uni agli altri. La scuola, in questo senso, ha un ruolo profondo: insegna a conoscersi, a riconoscere il valore delle differenze, a comprendere come siamo complementari. Insegna a costruire reti, a capire quando possiamo agire da soli, quando insieme e quando è necessario cercare altre risorse. Insegna che la solidarietà non è solo un gesto spontaneo, ma anche un dovere civile e costituzionale, che prende forma concreta attraverso le persone. In questi primi quattro mesi nella comunità dell’Istituto di Istruzione Superiore “Statista Aldo Moro”, ho incontrato molte persone che fanno la differenza ogni giorno, spesso con gesti silenziosi ma decisivi. A tutte e a tutti desidero rivolgere un ringraziamento sincero.
Grazie alle studentesse e agli studenti, perché ogni incontro con loro è uno scambio prezioso: attraverso i loro sguardi impariamo a guardare il mondo con occhi nuovi, e questo è un dono autentico. Grazie alle famiglie, per il supporto, la fiducia e la corresponsabilità educativa che rendono possibile il cammino comune. Grazie alle docenti e ai docenti, per l’entusiasmo, il pensiero progettuale e la capacità di guardare al futuro: insieme si possono costruire strade che ancora non esistono o percorrerne altre già conosciute, ma farlo insieme dà sempre più senso e forza al lavoro educativo. Grazie al personale ATA e ai collaboratori scolastici, volti quotidiani della scuola, presenza costante e fondamentale: anche questa è una dimensione che, come ogni “famiglia”, vive una sua dialettica, ma che costruisce appartenenza e cura. Grazie al DSGA, nuovo come me in questo anno scolastico, per il coinvolgimento umano e professionale, e alla Segreteria, tutta al femminile, coesa, solidale, competente e profondamente parte della comunità: un lavoro spesso invisibile, ma essenziale, fatto di attenzione, conoscenza delle situazioni e responsabilità quotidiana. Un ringraziamento particolare va allo staff di dirigenza e a tutte le figure che, oltre il proprio lavoro in classe, si mettono a disposizione dell’intera comunità scolastica. L’organizzazione, fatta di mille dettagli quotidiani, è una condizione fondamentale per garantire qualità e benessere. E senza benessere non c’è apprendimento. Gli apprendimenti, del resto, non sono solo disciplinari, ma anche trasversali: quelle competenze di vita che permettono di stare bene nel mondo e di essere protagonisti, autori e autrici del proprio percorso. Grazie al personale educativo dell’assistenza specialistica, riferimento prezioso per studenti e docenti, e al terzo settore, alle associazioni e alle cooperative sociali che affiancano la scuola con competenza e passione. Un sentito ringraziamento va anche alle istituzioni del territorio: al Comune di Fara in Sabina e alla Provincia di Rieti, ai rappresentanti istituzionali, ai tecnici e all’amministrazione scolastica provinciale. Oltre ai ruoli, ho incontrato persone sensibili e attente, capaci di ascolto e di supporto concreto: nulla di tutto questo è scontato.
La scuola vive in un tempo attraversato da vuoti e fragilità, ma anche da presenze che scelgono di esserci. E sono proprio le persone, con la loro umanità e la loro responsabilità, a rendere possibile ciò che altrimenti resterebbe solo sulla carta.
A tutta la comunità educante rivolgo l’augurio di festività rigeneranti, capaci di restituire sguardo, energia e fiducia. Che il nuovo anno possa trovarci pronti ad affrontare le complessità con maggiore forza, perché nutriti dal bello delle relazioni, della collaborazione e del cammino condiviso.
Con stima e gratitudine,
LA DIRIGENTE SCOLASTICA Anna Foggia
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